Paolo Mazzanti - Photography

The APPROACH (1)

di Victor De Circasia

In omaggio alla sua terra questo fotografo sembra ricercare le origini, le radici, gli inizi che sono stretti nel più romantico abbraccio del paesaggio. La sua ricerca lo conduce ad un' immagine che per secoli è stata catturata in innumerevoli dipinti, stampe e fotografie: il paesaggio italiano.

La poesia nella fotografia è spesso controversa ma lo è soprattutto quando Mazzanti concentra il suo interesse su un dettaglio di natura, piuttosto che su una vista d'insieme più ampia e generale. Ciò nonostante tale esercizio rimane un tentativo di visione unito all'allegoria del dettaglio. La natura, la poesia e l'armonia di ogni paesaggio sono impresse nella nostra memoria. Il fotografo può creare un'illusione ma può anche distruggere i nostri ricordi, spesso posti al limite della coerenza o magari appena oltre le nostre ortodossie.

L'approccio alle sue fotografie avviene con un sentimento profondo della natura e con l'uso di una chiara logica, poiché sono questi gli elementi caratterizzanti delle composizioni di Mazzanti. Egli ci conduce all'interno delle fotografie come in una grandiosa avventura con l'autorità della creazione di una nuova visione.

Mazzanti dona alle sue immagini la capacità di raccontare storie, con piccoli accorgimenti tecnici e grande abilità. Egli sceglie un luogo per creare una scena, come una di quelle che a noi è forse proibito anche sognare. Nel contesto e nel progetto di una nuova ambientazione, egli cattura la fotografica illusione. Mentre Mazzanti permette allo spettatore di divenire il custode della sua eredità, è lui che detiene le chiavi delle risorse essenziali. La filosofia contradittoria di un approccio architettonico alla natura, è la ricostituzione del concetto estetiso della bellezza e della sua presenza, in realtà una Torre di Babele nel vocabolario di oggi. Lavori audaci che mi danno pienezza più che soddisfazione.

L'egemonia delle fotografie artefatte va di pari passo con l'idea di un monumento che dovrebbe essere fotografato da più angolazioni. Egli fotografa una struttura con l'intenzione di creare un discorso diverso, al di fuori della principale complessità del paesaggio stesso. Una decisa esplorazione della natura rimane una delle migliori sfide nell'uso della manipolazione digitale. Mazzanti permette alla tecnologia di servire la narrazione. L'insieme delle fotografie dal giorno alla notte e con l'aiuto di una illuminazione artificiale (digitale), la visuale comincia a degradare, una disgregrazione che rispecchia il lento deteriorarsi dell'immagine. Questa ambiziosa ri-creazione sottolinea le potenzialità della fotografia digitale ed il personale approccio di Mazzanti ad essa. Il precedente dogma di rifiutare la nuova tecnologia digitale nella fotografia, che ciò non di meno era spesso un'ambizione della maggior parte dei fotografi, è oggi reso possibile e noi possiamo vedere e credere nell'illusione di queste immagini.

Mazzanti controlla lo sforzo di salvaguardare la natura attraverso la sua stessa rappresentazione nelle sue fotografie. Come una nuova sfida egli colloca il suo lavoro in uno squisito viaggio tra natura e colore. Ciò è specialmente vero quando senza paura, addirittura imprudentemente, spinge contro i limiti del realismo narrativo e ci sfida a compiere un salto di fede concettuale nella rappresentazione del paesaggio.

Il punto focale del suo interesse risiede nel desiderio del suo nuovo approccio nel creare attenzione nel particolare e di come lui tenta di ripristinare un glorioso percorso verso la natura. In alcune fotografie si arriva ad un momento di verità in cui esse o si frantumano irreparabilmente nei ricordi o si legano insieme come in un sogno.

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